Carloforte...

Carloforte è una cittadina in provincia di Cagliari. Unico comune dell’isola di San Pietro 52 Kmq ca. La popolazione attuale è di 6680 abitanti. Primogenia tra le colonie tabarchine che a partire dal 1738 ( data ufficiale della fondazione di Carloforte), si svilupparono nel mediterraneo centrale, tra Sardegna e Spagna (Nueva Tabarka).

Carloforte vista dall'alto.[500x444]

Ben visibile l'ampia salina non più in funzione ora casa dei "Fenicotteri Rosa" che sostano tutto l'anno a Carloforte.

Carloforte conserva ancora vivo, nel suo aspetto cittadino, caratteristiche che richiamano usi e costumi di un’altra regione italiana la “Liguria”. E’ a Pegli-Genova infatti che la popolazione affonda le proprie origini, prima ancora che a Tabarca (isola sulla costa tunisina), Il fascino discreto dell’abitato e l’originalità etnografica e linguistica di una comunità che ha conservato nel tempo l’originale eredità della sua storia trovano quale giusto sfondo le bellezze naturali dell’isola.

Tabarka in Tunisia.[642x422]

Una mappa indicante Tabarka.

La riconversione in senso turistico dell’economia locale può contare sulle eccezionali bellezze naturalistiche dell’isola, su aree veramente incontaminate (Il due percento della popolazione mondiale del falco della regina nidifica sull’isola – LIPU), sulle tradizioni folcloristiche e gastronomiche egregiamente mantenute (Carloforte partecipa attivamente assieme a rappresentanze di tutto il bacino meridionale del mediterraneo quali la Sicilia, la Tunisia, Il Marocco, il Libano ecc.. al Festival del “Cascà” (Cus-cus) vincendone alcune manifestazioni.

Carloforte.[400x267]

Carloforte, ingresso al porto.

Carloforte vanta almeno un primato storico, ovvero, il primo sciopero organizzato di categoria in Italia lo sciopero dei battelieri. I battellieri erano addetti al trasporto e alle operazione di carico di minerali su tipiche imarcazioni a vela latina costruite da maestri d'ascia. Un lavoro pericoloso e sfiancante. Lo sciopero portò ad un processo che si conclude con la condanna di alcuni imanifestanti imputati, ma pure si risolse in un atto di accusa contro lo sfruttamento dei lavoratori dalle società minerarie.

Battelieri in una vechia foto.[400x291]

Battelieri, vero fulcro dell'economia carlofortina.

Il tracciato urbano di Carloforte presenta zone facilmente distinguibili e databili dalla sua fondazione in poi. In modo molto grosso può essere riconosciuta quale primo abitato o, parte vecchia, la zona alta del paese chiamata “Cassinèe” che può essere perimetrata in un area chiusa dalle mura di cinta di “Purtò du liun” (Porta Leone) sino al lungomare “Sannitè” per chiudersi con Via Garibaldi o “Bunjardin“ al “Briccu di pigòggi”. Tra la metà dellOttocento e i primi del Novecento, quando le molteplici attività economiche legate al mare (La pesca, le tonnare, le saline e il commercio, la marineria e l’imbarco del minerale sulcitano) assicurarono alla sua popoplazione, a prezzo peraltro di durissime fatiche, un benessere diffuso, carloforte si espande nell’area pianeggiante compresa tra Via Garibaldi e Via Roma. Oggi l’abitato và ben oltre Via Roma chiudendosi obbligatoriamente tra il porto ed il canale delle Saline con Piazza Pegli ma trova sfogo in tutta la fascia a sud, (nuovo pseudo centro) non escludendo aree abitate ai “Segni”, “Pussin” “Gurfa” ecc..

Un Carrugio. [1024x768]

Un Carrugio di Carloforte tra le vie più belle del paese.

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